Dal suono ai suoni

NASA SHOCK – IL SUONO DEI PIANETI – LA MUSICA DELLA TERRA

Il suono del sole

Il canto del pettirosso

La storia della musica inizia
con i pigmei e i boscimani

The Toba Eruption

Cito alcuni paragrafi di Victor Grauer dal suo: ” Musica dal profondo” che trovo significativi.

Dall’introduzione di Stefano Zenni:

La musicologia,declinata in senso storico,coglie finalmente il frutto di un’aspirazione universalista: solo studiando l’evoluzione storica della musica possiamo comprenderne i profondi nessi universali nelle culture umane.

Perchè la musica non è considerata almeno altrettanto importante del linguaggio per lo studio delle culture?

Da una generazione alla successiva sembra non si perda quasi nulla, ma nel corso di numerose duplicazioni l’originale potrebbe essere non più riconoscibile. Come succede nel ” telefono senza fili”, in cui sisussurra una parola alla persona che siede a fianco, che a sua volta tipete il messaggio al vicino fino a quando, dopo molte ripetizioni,il messaggio originale può risultare distorto e non più riconoscibile. In questo caso la comunicazione si basa sulla trasmissione lineare di un segnale da un soggetto emittente a uno ricevente attraverso un processo analogico. Ma la trasmissione culturale opera in maniera alquanto diversa.Tanto per cominciare, non è lineare: la cultura non viene semplicemente trasmessa da un emittente a un ricevente, dal momento che non si tratta di un messaggio ma di un ambito polivalente. E non è nemmeno semplicemente un mezzo di comunicazione,bensì un processo generativo e rigenerativo attraverso il quale la realtà stessa viene costruita: Ogni nuova generazione è immersa in questa realtà dalla nascita.  Non abbiamo quindi semplicemente una comunicazione di generazione in generazione,ma una rete integrata e costantemente rafforzata; non una catena tenuta assieme anello per anello,ma una struttura reticolare a catena formata da connessioni intrecciate, con meccanismi di autocorrezione multipli.

 

Andernorts P.M. Hamel, T.Gundermann  Questo video cerca di trasmettere la totalità. Il genio della specie trasmette il suo messaggio attraverso migliaia di voci e si manifesta in individui eccezionali in modo che questo codice di armonia sia sempre tramandato. Questi individui hanno una visione d’estasi,un udito capace di sentire la musica cosmica nel silenzio del reale. Essi hanno una mano che,con un segno,ripete un gesto molto antico.Il genio è un bambino che non fa altro che balbettare il messaggio dell’unità. L’infinita sofferenza che percorre le età fino a raggiungere le strutture vive,si calma davanti ai girasoli di Van Gogh. 

girasoli2

La percezione musicale non è soltanto un atto uditivo. La musica si ascolta con tutto il corpo: di più,con tutti i tessuti corporei. E’ simile al fenomeno della nutrizione e i suoi effetti involvono non solo lo psichico e le emozioni,ma influiscono sui livelli di risposta ipotalamica,sull’equilibrio neurovegetativo e sull’omeostasi. Gli organi presentano diverse risonanze a fronte dei diversi passaggi di un’opera musicale; questa risonanza ha una dimensione fisica,come stimolo tattile cinestetico, ed una deimensione neuroendocrina. Percepiamo la musica con il nostro apparato cognitivo,con la nostra sensibilità,con tutta la gamma delle nostre emozioni,con i nostri istinti,con i nostri organi e,in sintesi,con tutto quanto rappresenta il nostro sistema vivente.

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