Il tardigrado N.2

Lezioni di microscopia: i tardigradi, come trovarli e osservarli

Il cervello è una squadra di rivali è un capitolo abbastanza lungo. Scelgo quindi di condividerne qualche paragrafo. A pag.131:

Tra il 2005 e il 2006 negli Stati Uniti scoppiò la bolla immobiliare. Il problema era che l’80 per cento dei mutui concessi di recente era a tasso variabile. All’improvviso le persone che avevano sottoscritto un mutuo subprime si trovarono costrette a pagare tassi più alti senza avere la possibilità di rifinanziare il debito. Le inadempienze si moltiplicarono. Tra la fine del 2007 e la fine del 2008 quasi un milione di famiglie americane si vide precludere il riscatto dell’ipoteca. I titoli con garanzia ipotecaria persero rapidamente gran parte del loro valore e in tutto il mondo si verificò una stretta creditizia.L’economia andò in tilt. Che cosa c’entra, questo, con i sistemi cerebrali antagonisti? L’offerta di mutui subprime era proprio il metodo ideale per sfrutttare il sistema del ” tutto subito “: comprare la bella casa all’istante con rate molto basse,fare colpo su amici e genitori, vivere più comodamente di quanto si sarebbe mai pensato di poter fare; a un certo punto il tasso di interesse variabile salirà, ma questo avverrà chissà quando, in un’epoca lontana, avvolta tra le nebbie del futuro. Facendo leva direttamente sui circuiti di gratificazione istantanea, gli istituti che avevano concesso questi mutui sono quasi riusciti ad affossare l’economia americana. Come ha detto l’economista Robert Shiller poco dopo lo scoppio della crisi,soldi-euro-bolle-sapone-258 le bolle speculative sono causate da ” un ottimismo contagioso, apparentemente impermeabile ai fatti, che spesso attecchisce quando i prezzi aumentano. Le bolle sono soprattutto un fenomeno sociale: finchè non sapremo capire e affrontare la psicologia che le alimenta, continueranno a formarsi. Non è certo una novità l’osservazione dell’esistenza di un contrasto tra desideri a breve e lungo termine nelle persone.Nel novembre del 1995 il cervello di Bill Clinton decise che il rischio di compromettere la propria leadership del mondo libero nel futuro era compensato dal piacere di un rapporto con l’affascinante Monica nel presente. Secondo antichi testi ebraici, l’organismo è composto di due parti interagenti: un corpo che vuole sempre le cose subito, e un’anima che ha una visione più di lungo periodo. Il nostro comportamento, quello che facciamo nel mondo, è semplicemente il risultato è semplicemente il risultato finale di tante battaglie. ulisse1Tuttavia c’è un risultato positivo, perchè la varie fazioni in conflitto nel cervello imparano a capire come funzionano le loro interazioni, e quindi presto superiamo lo stadio della semplice lotta tra desideri a breve e lungo termine, per entrare nell’ambito di un processo di negoziazione incredibilmente sofisticato.

Nel 1976 lo psicologo americano Julian Jaynes avanzò l’ipotesi che sino alla fine del II millennio a.C. gli uomini non avessero una coscienza introspettiva e che la loro mente fosse divisa sostanzialmente in due , con l’emisfero sinistro che eseguiva gli ordini dell’emisfero destro. Questi ordini, sotto forma di allucinazioni acustiche, erano interpretati come voci degli dèi. Circa tremila anni fa, ipotizza Jaynes, la divisione del lavoro tra gli emisferi sinistro e destro venne meno. Quando cominciarono a comunicare in maniera più fluida, gli emisferi riuscirono a sviluppare processi cognitivi come l’introspezione.L’origine della coscienza, sostiene Jaynes, si deve alla capacità dei due emisferi di sedersi insieme al tavolo per comporre le loro differenze. Nessuno sa ancora se questa teoria sia valida, ma è troppo interessante perchè la si possa ignorare.

La natura diacronica della coscienza

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gurdjieffThe history of our world in 18 minutes | David Christian

David Eagleman: Possiamo creare nuovi sensi per l’essere umano?

Da umani, riusciamo a percepire meno di un deci-trilionesimo di tutte le onde luminose. “La nostra esperienza della realtà”, dice il neuroscienziato David Eagleman, “è vincolata alla nostra biologia.” Ma lui vuole cambiare questa situazione. La sua ricerca nei processi cerebrali lo ha portato a creare nuove interfacce — come un “gilet sensoriale” — che permettono di ricevere informazioni sul mondo intorno a noi che prima ci sfuggivano.

pensierismile3  niente panico……

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