Comunità di pratica

 

Come si facilita l’apprendimento condiviso? Come andiamo a costruire un gruppo di persone con diverse specializzazioni, guardando ad un obiettivo comune? Dopo aver letto Etienne Wenger la mia proposta è unire in modo armonioso teoria e pratica e aspetti personali e collettivi. E’ necessario far emergere conoscenza esplicita e implicita.

Andando a proporre strumenti per la conoscenza di se stessi, nella riflessione su se stessi, emergono potenziali e comportamenti che inducono ad andare oltre le opinioni per assumere la responsabilità del proprio cammino nella complessità. La vita ci viene regalata, poi ognuno di noi trova il proprio modo per  adattarsi ma anche esprimersi al meglio. C’è differenza tra conoscenza e informazione e la globalizzazione ci chiede di assumere la capacità di scegliere, in ogni momento consapevoli del processo di retroazione.

attrattore di lorenz L’attratore “strano” di Lorenz è l’immagine di ciò che avviene nell’invisibile dei nostri comportamenti. In ogni gesto, azione, pensiero c’è un movimento di coivolgimento nello spazio che si trasmette come le onde della radio.

Tutti gli esseri viventi trasmettono qualcosa nell’invisibile prima delle parole e oltre le parole. E’ nel movimento spontaneo con accettazione dell’altro, che ci formiamo un database per conoscerci e riconoscere. Nella mia proposta il movimento spontaneo è sorretto dalla musica.

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